1. Cos’è la fatica in ambito sportivo
In ambito sportivo, la fatica è definita come una riduzione temporanea della capacità di generare forza o potenza, dovuta dall’esercizio fisico. Non è solo una sensazione soggettiva di stanchezza, ma un fenomeno fisiologico complesso.
La fatica può:
- Limitare la prestazione
- Rallentare i tempi di reazione
- Ridurre la precisione dei movimenti
- Aumentare il rischio di infortuni
2. Cos’è la fatica neuromuscolare
La fatica neuromuscolare è una forma specifica di fatica che riguarda il sistema neuro-muscolare (Sistema Nervoso Centrale – Periferico) e corrisponde alla diminuzione della massima capacità del muscolo di esprimere Forza.
Sistema Nervoso Centrale (SNC):
- Ridotta capacità di attivare i motoneuroni che comandano i muscoli
- Diminuzione della Forza/Potenza Muscolare
- Performance compromessa
Sistema Nervoso Periferico (SNP):
- Riduzione della capacità del muscolo di rispondere agli stimoli nervosi o di mantenere contrazioni efficaci
Nel ciclismo, questo tipo di fatica si manifesta con:
- Calo nella potenza media e di picco durante gli sprint
- Difficoltà nel mantenere una determinata potenza nei tratti in pianura o in salita
- Ridotta velocità o maggior tempo di percorrenza nei tratti di discesa tecnica

3. Le cause della fatica neuromuscolare
La fatica neuromuscolare non ha una sola causa, ma è il risultato dell’interazione tra:
- Parametri dell’esercizio: Intensità, durata
- Condizioni fisiologiche: sesso, temperatura, tipo di fibre, stato nutrizionale
- Contesto ambientale e personale: sonno, stress, idratazione, acclimatazione al caldo ecc.
In questo articolo analizziamo in che modo intensità e durata dell’esercizio incidono sulla fatica neuromuscolare.
4. Il tipo di fatica nei diversi domini di intensità
Nel ciclismo, possiamo suddividere lo sforzo in diversi domini di intensità (basati su soglie fisiologiche) e associare a ciascuno un tipo prevalente di fatica.
Nel contesto dell’esercizio fisico, i domini di intensità (heavy, moderate, severe) sono categorie utilizzate per descrivere la risposta fisiologica del corpo (soprattutto a livello di metabolismo energetico e sistema cardiovascolare) durante l’attività fisica.
Moderate Intensity Domain (Dominio Moderato)
Definizione: Attività a bassa intensità, sotto la soglia del lattato (LT1 o ventilatoria VT1).
Fisiologia:
- Consumo di ossigeno (VO₂) stabile
- Lattato poco sopra i livelli di riposo
- Energia prodotta principalmente da metabolismo aerobico
Caratteristiche:
- Percezione dello sforzo (RPE): 2–3 su 10
- Esempi: Corsa blanda, pedalata tranquilla
- Durata possibile: Molto lunga (ore)
- Adatto per: Riscaldamento, recupero, costruzione della base aerobica
Heavy Intensity Domain (Dominio Pesante o Intenso)
Definizione: Tra la prima soglia (LT1/VT1) e la seconda soglia (LT2/VT2, o soglia anaerobica).
Fisiologia:
- VO₂ inizialmente cresce ma poi si stabilizza
- Lattato aumenta ma si mantiene stabile a un livello elevato
- Prevalente metabolismo aerobico, ma con crescente contributo anaerobico
Caratteristiche:
- RPE: 4–6 su 10
- Esempi: Corsa continua a ritmo soglia, ciclismo a ritmo medio-alto
- Durata possibile: Da 30 a 60 minuti, a seconda dell’allenamento dell’individuo
- Adatto per: Miglioramento della soglia anaerobica e capacità aerobica
Severe Intensity Domain (Dominio Severo)
Definizione: Sopra la soglia anaerobica (LT2/VT2).
Fisiologia:
- VO₂ continua a salire fino al VO₂max
- Lattato cresce rapidamente e non si stabilizza (accumulo continuo)
- Maggior contributo del metabolismo anaerobico
Caratteristiche:
- RPE: 7–10 su 10
- Esempi: Ripetute ad alta intensità, sprint, esercizi al massimo sforzo
- Durata possibile: Limitata (da pochi minuti a 30 minuti max)
- Adatto per: Sviluppo del VO₂max, tolleranza al lattato, capacità anaerobica


5. Conclusioni
Fatica Centrale:
- Originata dal sistema nervoso centrale (SNC)
- Riduzione della capacità del SNC di inviare segnali ai muscoli
- Influenza la volontà o idea del movimento, la conduzione dell’impulso nervoso e la sua trasmissione al motoneurone
- Può essere influenzata da fattori soggettivi come motivazione, autocontrollo e percezione del disagio
Fatica Periferica:
- Origina nel muscolo o nelle strutture periferiche al SNC
- Può essere dovuta a cambiamenti nella trasmissione del potenziale d’azione o nella capacità di contrazione muscolare
- Coinvolge la giunzione neuromuscolare, il motoneurone e le fibre muscolari stesse
- Può essere influenzata da fattori come la mancanza di substrato energetico o l’accumulo di metaboliti
Considerazioni finali
La fatica centrale e periferica non sono entità separate, ma interagiscono continuamente durante l’esercizio. In base alla durata, intensità, tipo di sforzo e condizione dell’individuo, uno dei due meccanismi può predominare.
La chiave per performare al meglio negli sport di Endurance è ottimizzare i meccanismi fisiologici specifici che prevengono o ritardano l’insorgenza della fatica.
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