Ogni pedalata parte da lì: la sella. Se è sbagliata, puoi avere la bici più aerodinamica, le gambe più allenate e la mente più determinata… ma arriverai comunque al punto in cui il fastidio supera la voglia. La scelta e la regolazione della sella non sono una questione di gusto o moda, ma di anatomia, postura e distribuzione delle pressioni. In questa guida andiamo a fondo, tra esperienza sul campo e tecnologie di laboratorio, per aiutarti a evitare dolori, intorpidimenti e frustrazione, e pedalare invece con piacere e performance.
Perché la sella è (quasi) tutto
La sella è uno dei cinque punti di contatto con la bici, ma è l’unico che supporta direttamente il peso del corpo. Una posizione sbagliata, una sella troppo rigida o troppo larga, oppure regolata male, può causare:
- dolori al perineo,
- intorpidimento genitali,
- fastidi lombari,
- irritazioni nella zona ischiatica,
- perdita di potenza e aumento della fatica.
Una sella comoda non è per forza morbida, e una sella performante non è per forza sottile e dura. Trovare il giusto equilibrio tra forma, larghezza e posizione è la chiave.
I problemi più comuni (e cosa li causa)
- Intorpidimento e formicolio: spesso segno di compressione del nervo pudendo, causata da una sella troppo stretta o inclinata male. Anche un’altezza sella eccessiva può accentuare lo slittamento in avanti e la pressione anteriore.
- Dolore sciatico: dovuto a una sella troppo stretta rispetto alla distanza tra le ossa ischiatiche o a un’imbottitura non adeguata. Le selle troppo morbide possono sembrare comode a breve, ma causano più danni nel lungo periodo.
- Fastidio lombare e tensione cervicale: una regolazione errata della sella (altezza e arretramento) sposta eccessivamente il baricentro, causando compensazioni a livello lombare e della zona cervicale.
Come scegliere la sella giusta
1. Valuta la tua flessibilità lombare
La mobilità del bacino fornisce indicazioni preziose sul profilo della sella che può essere utilizzato dall’atleta. Ciclisti con ridotta mobilità di bacino potrebbero beneficiare di una sella con maggior supporto posteriore, mentre ciclisti più flessibili che riescono ad assumere una posizione “aggressiva” potrebbero beneficiare di una sella più stretta con scarico centrale.
2. Considera lo stile di pedalata
Gli atleti che amano o sono obbligati a spostarsi molto sulla sella possono prediligere delle sella piatte, le quali aiutano l’atleta a scivolare avanti e indietro in funzione del percorso (Es: Mtb). Mentre chi pedala sempre nella stessa posizione può scegliere appunto una sella che limita il movimento (Es: selle Sagomate).
3. Provala davvero
Anche la miglior sella, se provata solo su cavalletto o “a occhio”, può risultare inutile. L’unico modo per capire l’efficacia reale della sella è provarla in laboratorio, percepire le sensazioni duranta la pedalata e valutare l’impatto della sella sulla posizione in bici, quindi di conseguenza rivalutare altezza, arretramento e inclinazione della sella.
Altezza sella
Uno degli errori più comuni. La sella troppo alta causa oscillazione del bacino, perdita di potenza e tensioni muscolari; troppo bassa crea affaticamento ai quadricipiti.
Inclinazione
Generalmente neutra o inclinata in avanti (-1° / -6°). Un’inclinazione eccessiva in avanti ti farà scivolare, una inclinazione all’indietro aumenta la pressione anteriore.
Il nostro approccio al GN Performance Lab
Nel nostro laboratorio biomeccanico, la scelta della sella è uno step cruciale e personalizzato. Il servizio comprende:
- Valutazione dinamica con sistema Retül in 3D;
- Pedalata su rulli smart;
- Possibilità di provare la sella più adatta alle proprie caratteristiche;
- Consulenza su modelli compatibili.
Risultato? Riduzione media dei punti di pressione, eliminazione delle zone di schiacciamento e miglioramento del comfort nei lunghi percorsi.
In sintesi: quando la sella è giusta, tutto cambia
Una sella corretta non si nota. Non distrae, non costringe, non punge. Ti fa dimenticare che esiste, perché tutto fila liscio: le mani sono rilassate, il respiro regolare, le gambe libere di lavorare. Investire tempo (e magari qualche test professionale) nella scelta della sella è uno dei regali più intelligenti che puoi fare alla tua esperienza ciclistica.
Se stai convivendo con dolori o fastidi che sembrano “normali”, sappi che non lo sono. Contattami e raccontami le tue sensazioni in sella, e lascia che siano i dati a guidare il cambiamento.
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