Pedali forte, ma qualcosa non torna?
Tantissimi ciclisti – dai principianti ai più navigati – si trovano, prima o poi, a combattere con un nemico invisibile ma potentissimo: la posizione errata in sella.
Spesso lo diamo per scontato: saliamo sulla bici, regoliamo la sella “a occhio”, magari seguendo consigli visti su YouTube, e via. Ma pochi si rendono conto che quei millimetri sbagliati tra sella, pedali e manubrio possono compromettere prestazioni, comfort e salute.
Biomeccanica: la scienza nascosta dietro ogni pedalata
La biomeccanica nel ciclismo studia come il corpo interagisce con la bici. Ogni corpo è unico: diversa mobilità, diversa lunghezza degli arti, eventuali asimmetrie, storia di infortuni, obiettivi di allenamento. Eppure, molti ciclisti usano configurazioni standard, spesso copiate da altri, senza sapere che possono peggiorare anziché migliorare.
Una posizione in sella errata può provocare una lunga lista di disagi: dolori cervicali, formicolii alle mani, intorpidimento nella zona perineale, fastidi lombari, infiammazioni al tendine rotuleo, e persino cefalee. E non è solo questione di comfort: Meno watt alla ruota, più fatica per te.
Ecco perché oggi si parla sempre di più di bike fitting professionale.
Bike fitting: da lusso a necessità
Fino a pochi anni fa il bike fitting era visto come una cosa “da pro”, riservata ai professionisti o agli amatori élite. Oggi invece è un passaggio fondamentale per chiunque voglia pedalare meglio, a prescindere dal livello.
Un bike fitting professionale non si limita a prendere misure: è un processo che analizza il tuo movimento in azione, valuta il tuo stile di pedalata, individua asimmetrie, studia come ottimizzare ogni contatto con la bici: sella, manubrio, pedali.
Retül e la rivoluzione dell’analisi dinamica
Tra le tecnologie più avanzate nel mondo del bike fitting c’è Retül, un sistema che utilizza sensori 3D e cattura il tuo movimento durante la pedalata. Il grande vantaggio? Si valuta il gesto mentre pedali, non da fermo, quindi si osserva cosa accade realmente sotto sforzo.
Con Retül, il tecnico può intervenire con regolazioni mirate: magari un piccolo spostamento della sella indietro di 5 mm, un cambio di lunghezza dell’attacco manubrio o un’angolazione diversa delle tacchette. Interventi che sembrano minimi, ma che possono trasformare completamente la sensazione in bici.
Performance + comfort = il vero guadagno
Uno degli errori più comuni è pensare che “più aggressiva è la posizione, più vado forte”. Niente di più sbagliato. Una posizione troppo spinta, magari copiata da un pro, può generare più drag che vantaggi, perché il corpo lotta per mantenere un assetto che non gli appartiene.
Una posizione biomeccanicamente efficiente ti permette di:
- Esprimere più potenza a parità di sforzo;
- Mantenere una cadenza fluida per più tempo;
- Ridurre l’affaticamento muscolare;
- Evitare infortuni da overuse, come tendiniti o lombalgie;
- Gestire meglio la respirazione, soprattutto in salita o a ritmo gara.
È una questione di economia del gesto: il tuo corpo lavora meglio e consuma meno energia per produrre lo stesso (o più) risultato.
Un investimento che dura nel tempo
Molti ciclisti spendono centinaia (se non migliaia) di euro in telai più leggeri, ruote in carbonio, caschi aero. Eppure, il miglior upgrade che tu possa fare è mettere il tuo corpo al centro del sistema bici. Il fitting giusto non solo migliora oggi la tua esperienza, ma ti consente di costruire una progressione a lungo termine, basata su equilibrio e continuità.
Un consiglio? Fai un bike fitting professionale almeno una volta all’anno, o ogni volta che:
- Cambi bici o componenti rilevanti;
- Ricominci a pedalare dopo un periodo di Stop
- Noti dolori, cali di performance o fastidi persistenti.
Ascolta il tuo corpo, e fallo sedere bene
In un mondo dove tutto corre, dove si cercano sempre numeri più alti e tempi più bassi, a volte dimentichiamo che la bici è un’estensione del nostro corpo. E se non siamo in armonia con lei, è come remare controvento.
La biomeccanica nel ciclismo non è un vezzo tecnico, ma una forma di rispetto verso il tuo corpo e la tua passione. Investire in un buon bike fitting, magari supportato da Retül o altre tecnologie, può essere la chiave per trasformare davvero il modo in cui vivi la bici.
Non serve essere pro. Basta voler pedalare bene, a lungo, e con gioia.


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