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Hai mai avuto la sensazione di pedalare in un limbo? Uscite dopo uscite, allenamenti dopo allenamenti, eppure i tuoi watt non aumentano, i tempi sulle salite rimangono gli stessi e quell’obiettivo di migliorare in quella granfondo sembra sempre più irraggiungibile. Questo fenomeno, conosciuto come “plateau” nel ciclismo, è una delle esperienze più frustranti per qualsiasi ciclista, dal principiante all’agonista.

La verità è che spesso le vere cause di questo stallo nelle performance rimangono invisibili, nascoste dietro abitudini che consideriamo corrette o che non mettiamo mai in discussione. In questo articolo, analizzeremo le 6 barriere invisibili che potrebbero essere responsabili della stagnazione delle tue performance ciclistiche e, soprattutto, ti forniremo strategie concrete per superarle e ritornare a migliorare le tue performance in bici.

1. La Trappola dei Watt Medi: Quando i Numeri Ti Ingannano

Uno dei più grandi errori che i ciclisti moderni commettono è l’ossessione per i watt medi come unico indicatore di progresso. Questa metrica, seppur importante, può trasformarsi in una vera barriera al miglioramento se non contestualizzata correttamente.

Perché è una barriera: Concentrarsi esclusivamente sui watt medi può portare a:

  • Ignorare l’importanza della capacità di esprimere potenza in modo variabile (fondamentale nelle diverse situazioni di gara)
  • Trascurare l’incremento della potenza nei punti deboli della curva di potenza
  • Incentivare allenamenti “piatti” che non stimolano adattamenti specifici
  • Perdere di vista fattori significativi per incrementare la performance (economia di pedalata, gestione energetica)

Uno studio pubblicato sul Journal of Strength and Conditioning Research ha dimostrato che ciclisti con valori di FTP (Functional Threshold Power) simili possono avere performance drasticamente diverse in eventi reali a causa delle differenze nella loro capacità di gestire variazioni di intensità.

Come superare questa barriera: Adotta un approccio multidimensionale alla misurazione delle performance:

  • Analizza la tua curva di potenza completa, non solo la FTP
  • Monitora la potenza normalizzata (NP) oltre ai watt medi
  • Valuta l’Intensity Factor (IF) e il Training Stress Score (TSS) per comprendere meglio l’impatto degli allenamenti
  • Utilizza il Variability Index (VI) per misurare la tua capacità di gestire sforzi variabili
  • Implementa test specifici per diverse durate (5s, 1′, 5′, 20′)

2. Il Corretto Posizionamento In Sella: Quando la Tua Posizione Ti Sabota

Una delle barriere più sottovalutate nel ciclismo è l’importanza di una corretta posizione in sella per migliorare l’efficienza di pedalata e l’erogazione di potenza.

Perché è una barriera: Un’ inadeguata posizione sulla bici può causare:

  • Inefficiente trasferimento di potenza dai muscoli ai pedali
  • Affaticamento prematuro di gruppi muscolari non primari
  • Limitazione dell’escursione articolare ottimale
  • Ridotta capacità respiratoria dovuta a una posizione inadeguata del tronco
  • Insorgenza di dolori e fastidi che limitano la durata e l’intensità degli allenamenti

Uno studio pubblicato sul Journal of Science and Cycling ha dimostrato che ottimizzare la posizione del ciclista può portare a un miglioramento dell’efficienza metabolica fino all’8% a parità di potenza espressa.

Come superare questa barriera: Investi nella tua interfaccia con la bicicletta:

  • Sottoponiti a un bike fitting professionale con analisi dinamica in 3D
  • Rivaluta periodicamente la tua posizione, specialmente dopo periodi di allenamento intenso o cambiamenti fisici
  • Lavora sulla mobilità articolare specifica per il ciclismo (anche, zona lombare, spalle)
  • Implementa esercizi di core stability per migliorare la stabilità pelvica in sella

3. Il Deficit Metabolico Nascosto: Carenze che Frenano il Ciclista

Mentre la maggior parte dei ciclisti presta attenzione ai carboidrati, grassi e proteine, pochi considerano l’impatto profondo che micronutrienti specifici e timing nutrizionale hanno sulle performance sportive.

Perché è una barriera: Anche piccole carenze nutrizionali possono avere effetti significativi sulle performance del ciclista:

  • Insufficiente glicogeno muscolare: riduzione della capacità di sostenere sforzi di alta intensità
  • Carenza di ferro: compromissione del trasporto di ossigeno (particolarmente comune nei ciclisti, soprattutto donne)
  • Insufficiente apporto di nitrati: ridotta efficienza metabolica durante sforzi submassimali
  • Carenza di vitamina D: impatto negativo sulla sintesi proteica e sulla funzione neuromuscolare
  • Idratazione inadeguata: riduzione del volume plasmatico e aumento della percezione dello sforzo

Come superare questa barriera: Implementa una strategia nutrizionale specifica per il ciclismo:

  • Esegui periodicamente analisi ematiche complete, con particolare attenzione a ferritina, vitamina D e profilo ormonale
  • Periodizza l’apporto di carboidrati in base alle fasi di allenamento (train low, compete high)
  • Ottimizza l’idratazione con protocolli personalizzati basati sul tasso di sudorazione individuale
  • Implementa strategie nutrizionali specifiche pre, durante e post allenamento
  • Considera l’integrazione mirata di nitrati (barbabietola rossa), beta-alanina e caffeina, supportata da evidenze scientifiche

Una ricerca pubblicata sull’International Journal of Sport Nutrition and Exercise Metabolism ha mostrato che ciclisti con livelli ottimali di ferritina (>40 ng/ml nelle donne, >70 ng/ml negli uomini) mostravano un VO2max del 7-8% superiore rispetto a soggetti con valori subottimali, a parità di anni di allenamento.

4. La Monotonia degli Stimoli: Quando l’Adattamento Diventa il Tuo Nemico

Il corpo umano ha una straordinaria capacità di adattarsi agli stimoli allenanti. Questa adattabilità, normalmente è un vantaggio, ma può trasformarsi in una barriera quando gli stimoli diventano prevedibili e monotoni.

Perché è una barriera: La monotonia nell’ allenamento ciclistico porta a:

  • Plateau fisiologici dovuti alla mancanza di nuovi stimoli allenanti
  • Riduzione dell’efficacia del training a parità di carico esterno
  • Noia mentale e riduzione della motivazione intrinseca

Come superare questa barriera: Implementa la variabilità pianificata nel tuo allenamento:

  • Alterna diverse modalità di allenamento
  • Inserisci microcicli di allenamento con focus specifici (forza, resistenza, potenza)
  • Implementa sessioni di forza massima ed esplosiva fuori dalla bici (squat, affondi, step-up)
  • Utilizza una corretta periodizzazione per stimolare al meglio tutti i sistemi metabolici 
  • Approccio pratico: Suddividi la stagione in blocchi di 3-4 settimane con focus specifici e modula al meglio gli stimoli, mantenendo però la specificità rispetto agli obiettivi stagionali.

5. Il Paradosso del Recupero: Quando Meno (Allenamento) è Più (Performance)

In una cultura ciclistica che celebra la “durezza” e la capacità di soffrire, il recupero viene spesso visto come una debolezza o come tempo “perso”. Questa mentalità rappresenta una delle barriere più insidiose al progresso.

Perché è una barriera: Un recupero inadeguato nel ciclismo porta a:

  • Accumulo cronico di fatica che compromette la qualità degli allenamenti chiave
  • Riduzione della capacità di esprimere potenza negli intervalli ad alta intensità
  • Alterazione del profilo ormonale (riduzione testosterone, aumento cortisolo)
  • Compromissione della funzione immunitaria e aumento del rischio di malattie
  • Ridotta capacità di sintesi proteica e adattamento muscolare

Come superare questa barriera: Implementa un approccio strategico al recupero:

  • Monitora la Variabilità della Frequenza Cardiaca (HRV) al mattino come indicatore oggettivo dello stato di recupero
  • Implementa settimane di scarico programmate (riduzione del 40-50% del TSS settimanale)
  • Utilizza tecniche di recupero attivo come spinning leggero, nuoto o yoga
  • Ottimizza la qualità del sonno (7-9 ore, ambiente fresco e buio, routine serale)
  • Implementa strategie di recupero nutrizionale (timing specifico di carboidrati e proteine)

Dato scientifico: Uno studio condotto su ciclisti di alto livello ha mostrato che soggetti che implementavano settimane di scarico programmate (ogni 4 settimane) mostravano un incremento della potenza massima aerobica del 5.5% superiore nell’arco di 16 settimane rispetto a chi manteneva un carico costante.

6. La Mentalità Autolimitante: Quando la Tua Mente Frena i Tuoi Watt

L’ultimo, ma non meno importante, ostacolo invisibile riguarda il modo in cui la nostra mente interpreta e risponde allo sforzo durante la pedalata.

Perché è una barriera: I nostri bias cognitivi influenzano profondamente le performance ciclistiche:

  • Percezione anticipatoria della fatica: il cervello limita preventivamente lo sforzo per preservare una “riserva” metabolica
  • Fissazione su numeri specifici (FTP, frequenza cardiaca) che diventano barriere psicologiche
  • Confronto costante con altri ciclisti attraverso segmenti Strava o gruppi di allenamento
  • Autosabotaggio inconscio (“non sono portato per le salite”, “sono troppo pesante per scalare”)
  • Gestione inefficace del dolore associato agli sforzi di alta intensità

Come superare questa barriera: Implementa strategie di mental training specifiche per il ciclismo:

  • Pratica tecniche di “associazione” durante lo sforzo (focus sulle sensazioni corporee piuttosto che distrazione)
  • Utilizza il self-talk positivo durante momenti critici (“posso mantenere questi watt”, “ho la forza nelle gambe”)
  • Implementa la respirazione controllata per modulare la risposta allo stress
  • Esegui regolarmente sessioni di allenamento “cieco” (senza computer o con display limitato)

Una ricerca nel campo della psicofisiologia dell’esercizio ha dimostrato che ciclisti sottoposti a un programma di training mentale di 8 settimane mostravano un miglioramento del 3.5% nel test dei 20 minuti di potenza, senza alcun cambiamento nel protocollo di allenamento fisico.

Come GN Performance Lab può aiutarti a superare queste barriere nel ciclismo

Identificare e superare queste barriere invisibili richiede un approccio personalizzato e basato su evidenze scientifiche specifiche per il ciclismo. Presso GN Performance Lab, offriamo una valutazione completa che va oltre i semplici numeri:

  • Bike Fitting Avanzato: Utilizziamo tecnologie in 3D con analisi dinamica della pedalata per ottimizzare la tua interfaccia con la bicicletta
  • Test di Potenza Multidimensionale: Analizziamo la tua curva di potenza completa per identificare punti di forza e debolezze specifiche
  • Screening delle Limitazioni Funzionali del Ciclista: Identifichiamo squilibri muscolari e limitazioni di mobilità che potrebbero compromettere la tua efficienza in sella
  • Programmazione e Periodizzazione per Obiettivi Specifici:  Piano di allenamento che previene i plateau e permette all’atleta di arrivare nella massima condizione fisica negli eventi più importanti della stagione agonistica. 

Da Barriere a Trampolini di Lancio

Le barriere che abbiamo esplorato in questo articolo rappresentano opportunità nascoste per trasformare completamente il tuo approccio al ciclismo. Spesso, è proprio quando raggiungiamo un plateau che siamo costretti a riesaminare i nostri metodi e scoprire strategie più efficaci.

Ricorda che il progresso nel ciclismo raramente segue una traiettoria lineare. Periodi di rapido miglioramento si alternano a fasi di apparente stagnazione che, se interpretate correttamente, preparano il terreno per nuovi breakthrough.

La chiave è adottare un approccio scientifico, sistematico e personalizzato che consideri tutte le variabili in gioco, non solo quelle evidenti come i watt o i chilometri percorsi.

Plateau nel Ciclismo: 6 Barriere Invisibili che Limitano le Tue Performance
Giornata di test presso l’Università degli Studi di Pavia

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